La protezione antincendio delle facciate dei palazzi


Un efficace opera di prevenzione deve iniziare dai materiali e dalle tecniche utilizzate per la costruzione dalle facciate degli edifici.
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Il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi nel marzo 2010 ha affrontato, per la prima volta in Italia, il tema connesso alla sicurezza antincendio delle facciate degli edifici civili, approvando una guida tecnica sui “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili” e designando un apposito gruppo di lavoro la cui finalità era quella di fornire una serie di osservazioni sulla base di una sperimentazione per procedere ad un successivo aggiornamento della guida tecnica stessa. Ed è stato, infatti, grazie alle osservazioni fornite dal gruppo di lavoro ed ai contributi dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, nonché dall’industria nazionale delle facciate e dai professionisti che si occupano specificatamente della materia, lo scorso 14 aprile 2013 la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, ha emanato una Circolare (prot. n. 5043) contenente la nuova guida per la determinazione dei “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili” che rappresenta un importante documento normativo nazionale nel settore specifico. La nuova Guida Tecnica, pur se raccomandata negli edifici aventi altezza antincendio superiore a 12 metri, costituisce un “documento volontario di applicazione” in attesa di ulteriori sviluppi conoscitivi a livello europeo. In sostanza non c’è l’obbligo per il costruttore ma la sua adozione viene “consigliata”. Gli aggiornamenti introdotti, infatti, riguardano, rispetto alla precedente versione, una più appropriata caratterizzazione tipologica delle facciate in relazione agli aspetti di sicurezza antincendio da garantire, oltre ad una per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, ha emanato una Circolare (prot. n. 5043) contenente la nuova guida per la determinazione dei “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili” che rappresenta un importante documento normativo nazionale nel settore specifico. La nuova Guida Tecnica, pur se raccomandata negli edifici aventi altezza antincendio superiore a 12 metri, costituisce un “documento volontario di applicazione” in attesa di ulteriori sviluppi conoscitivi a livello europeo. In sostanza non c’è l’obbligo per il costruttore ma la sua adozione viene “consigliata”. Gli aggiornamenti introdotti, infatti, riguardano, rispetto alla precedente versione, una più appropriata caratterizzazione tipologica delle facciate in relazione agli aspetti di sicurezza antincendio da garantire, oltre ad una migliore impostazione formale del documento in relazione, soprattutto, alle specifiche caratteristiche prestazionali richieste. Questa nuova Guida Tecnica costituisce inoltre, se attuata, un passo importante verso la sicurezza delle squadre di soccorso e l’esodo sicuro degli occupanti l’edificio in caso di incendio. Infatti, nel caso le facciate siano composte da materiali fragili, durante un incendio possono verificarsi rotture o distaccarsi di parti non minute che possono mettere in pericolo sia gli occupanti in fuga sia il personale delle squadre di soccorso che si appresta ad intervenire.

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