Italia, scuole a rischio sismico


Il Consiglio Nazionale degli Architetti: “Gli istituti scolastici dovrebbero essere il luogo più sicuro dove chiunque, in caso di terremoti e calamità, può trovare riparo e rifugio.
immagine

Ancora oggi due scuole su tre in Italia non sono in linea con le norme antisismiche. Nonostante sia stata denunciata da anni, la situazione degli edifici scolastici che ospitano i nostri figli sono allarmanti e soprattutto, non si riesce a trovare una soluzione definitiva. In sostanza, si limita a denunciare la pericolosità, ma di fatto, si fa poco o… nulla, tanto che la sicurezza resta un optional e gli interventi di consolidamento sono uno spot sbandierati da questo o quel governo e poi abbandonati dinanzi alle spese ingenti ed allo stravolgimento, leggi demolizioni, che queste opere prevedono. “Il dato è allarmante…perché gli istituti scolastici dovrebbero essere il luogo più sicuro dove chiunque, in caso di terremoti e calamità, può trovare riparo e rifugio - ha ricordato Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti - invece, paradossalmente sono quelli da cui si deve scappare più velocemente”. 

Secondo il rapporto Ance (Associazione nazionale costruttori edili) il problema principale è il pessimo stato di conservazione del 60% delle nostre abitazioni (circa 7 milioni, secondo i dati dell’Ance), costruite prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche del ’74 e che crollerebbero alla prima scossa di terremoto. Le costruzioni più vetuste, tra l’altro, manco a dirlo sono proprio quelle scolastiche. Si trovano per lo più al Sud, molte delle quali risalgono addirittura al secolo scorso. Una scuola su 10 è stata infatti edificata prima del 1919 ed oltre il 60% ha più di 40 anni. In più, 24 mila istituti (37%) si trovano in aree ad elevato rischio sismico ed il 10% in zone a forte rischio idrogeologico. Nell’audizione dello scorso 3 ottobre alla Camera, il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano è intervenuto proprio sullo stato della sicurezza sismica in Italia, denunciando che il 46% delle scuole, 21.781 edifici, non sono state ancora classificate per il rischio sismico che corrono. In sostanza, potrebbero venire giù da un momento all’altro e nessuno saprebbe il perché. Il caso più grave, secondo il rapporto, riguarda la pianura padana, dove, il 90% delle scuole non sono state ancora classificate sismicamente, seguite dall’84% del Veneto e dal 76% delle scuole sarde. “In particolare - ha provato a spiegare Zambrano - essendo l’Emilia Romagna una nuova zona sismica, nessuna aula è stata ancora adeguata alle nuove normative del 2005. In realtà, sarebbe necessaria un’analisi di vulnerabilità, radiografie delle strutture, screening dei materiali. E subito dopo, progetti di adeguamento. In Italia, siamo abituati a conservare tutto, a fare manutenzioni costose senza poi ottenere risultati soddisfacenti. Mentre all’estero, dove si può, si ricostruisce tutto ex novo”.

archivio

banner premio nazionale Medaglia d'Argento
Associazione Carlo La Catena - Via Veterinaria, 14 - 80137 Napoli - +39 081 5260176 - +39 338 4979102
Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio Servizio Civile Unicef Unicef